Lo strumento utilizzato è il nuovo densiometro osseo Hologic che, grazie all'avanzata metodica Dexa (dual-energy x-ray aborptiometry) comporta una dose minimale di radiazioni dell' ordine di 1/1 O di una radiografia standard toracica.
L' osteoporosi è una malattia dell' apparato scheletrico caratterizzata dal ridursi della massa ossea e dal deterioramento della struttura del tessuto osseo. Può essere considerata anche come una "sindrome" cioè una patologia condizionata da numerosi fattori.
L'osso non è una struttura inerte, ma un tessuto molto attivo dal punto di vista metabolico, che si rinnova costantemente e rapidamente nel corso della vita. Le ossa quindi diventano più fragili e sono esposte ad un maggior rischio di frattura per traumi.
Nella menopausa, di norma tra i 45 anni e i 55 anni, la rapida cessazione della secrezione di estro geni condiziona una perdita progressiva di minerale dallo scheletro femminile. Una menopausa precoce, o la menopausa chirurgica (ovariectomia) anticipano il momento in cui la donna inizia a perdere minerale. Una caratteristica dell'osteoporosi è quella di non dare alcun segno di sé sino al momento in cui l'osso si frattura.
L'osteoporosi interessa la donna con un rapporto 8 a 2 nei confronti dell'uomo; la donna ha in effetti un apparato scheletrico meno robusto di quello maschile, è esposta alla perdita accelerata di minerale dopo la menopausa, ed inoltre vive più a lungo.
L'età infatti può essere considerata di per sé un fattore di rischio, in quanto più si va avanti con gli anni e maggiore è la quantità di osso che si perde progressivamente.
Si calcola che sia affetto da osteoporosi il 15% delle donne di 50 anni ed il 50% delle donne di 80 anni.
Altri fattori di rischio riconosciuti per ambedue i sessi sono la taglia corporea ridotta e la razza.
Le popolazioni europee, nordamericane ed asiatiche hanno una presenza di osteoporosi superiore alle popolazioni africane e di discendenza ispanica. Sempre di natura genetica è il rischio legato alla storia familiare: la massa ossea si presenta ridotta nelle donne, i cui genitori o ascendenti erano osteoporotici, in particolare se nella storia clinica materna viene riferita una frattura di femore.
Altri fattori di rischio sono dipendenti da abitudini di vita nutrizionali e sono quindi modificabili, oppure sono in rapporto a patologie concomitanti o ad assunzioni di determinati farmaci. Tra le abitudini che possono predisporre all'osteoporosi vanno incluse il fumo (anticipa l'età della menopausa), l'eccessivo consumo di alcolici (causa di malnutrizione) e la vita sedentaria (riducendosi le forze muscolari applicate all'osso, lo scheletro riduce la sua mineralizzazione come risposta da adattamento).
Tra i fattori nutrizionali si possono includere le diete povere di sali minerali, l'assunzione di calcio non adeguata alle richieste (a seconda dell'età, si dovrebbero introdurre con gli alimenti 800-1000 mg di calcio al giorno), la dieta prevalentemente carnea Cl' eccesso di proteine induce perdita di calcio con le urine).
La presenza di uno o più fattori di rischio maggiori non è comunque sufficiente per stabilire se un singolo individuo ha in effetti un apparato scheletrico poco mineralizzato e più fragile della norma.
L'unico mezzo di cui disponiamo per saperlo è misurare direttamente il contenuto minerale di tutto lo scheletro o di alcuni distretti particolarmente esposti alla perdita.
L'indagine strumentale adeguata per una diagnosi precoce di osteoporosi è la Densitometria Ossea, conosciuta anche come MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).
Essa viene eseguita con apparecchiature specialistiche che misurano la quantità di minerale o la Densità Minerale del segmento osseo in esame.
La prevenzione è di fondamentale importanza e consiste in primo luogo nel cercare di raggiungere una massa ossea adeguata quando si è giovani.
La prevenzione si fonda su almeno tre punti: